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Antonello Graziano

Antonello Graziano, artista-artigiano e decoratore, nasce a Busto Arsizio.

Le sue radici ci portano però nel sud dell’Italia, in Calabria, terra ricca di storia ed emozioni. Ed è a Rossano Calabro, paesino bizantino con mura ruvide e coreografie naturali sbalorditive e dalla magica atmosfera di luci e penombre, che va ricercata l’essenza del suo carattere, del suo stile e della sua personalità anche artistica.

Perfezionista e amante del bello, grande osservatore, dal carattere riservato e dalla sensibilità spiccata in grado di cogliere ogni sfumatura sia della bellezza del mondo che dell’animo umano, Antonello fin da piccolo fa propri gli stimoli della famiglia. Il padre Giuseppe pittore e la mamma Maria Grazia sarta saranno riferimenti importanti per la sua crescita professionale.

Già da bambino inizia a seguire il padre, uomo severo, di profonda integrità, e fonte di grande ispirazione per lui che è ancora adolescente. Momenti di lavoro e di emozioni condivise, di silenzi e vuoti, ricchi di insegnamenti e germogli futuri.

Durante le scuole elementari, Antonello trascorre molte ore delle sue giornate nel vecchio magazzino del padre affascinato dagli aromi intensi delle vernici, da attrezzi e pennelli di ogni genere.

La scelta poi del liceo artistico è coerente con le sue attitudini e passioni.

Ma per seguire il padre decide di interrompere gli studi. Nel tempo libero dal lavoro il suo rifugio preferito è lo studio di due professori del liceo, tra questi il docente Salvatore Lovaglio, importante fonte di ispirazione per il suo profondo senso artistico.

Molte le ore trascorse a dipingere e a capire come i materiali si trasformano. A partire dai 16 anni Antonello inizia a ritrarre tutto ciò che lo circonda e a mettere su tela le proprie emozioni: la pittura diventa come un ponte tra la propria interiorità e il mondo esterno e le tecniche utilizzate un momento di sperimentazione e scoperta.

Negli anni ‘90 una scelta significativa: Antonello decide di frequentare la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, una scuola antica che risale alla fine dell’Ottocento, strutturata secondo una visione delle vecchie botteghe.

Un percorso di 4 anni dove approfondisce le sue conoscenze nell’ambito della decorazione neo classica e la tecnica del buon fresco.

Contemporaneamente si occupa del restauro conservativo di affreschi e lapidei, partecipando a molte opere per conto della Soprintendenza dei Beni Ambientali e Architettonici di Milano.

Tra questi, il restauro della prima e seconda navata destra del Duomo di Milano.

A partire dagli anni 2000, inizia a sperimentare nuove tecniche dove la pittura e gli impasti materici invadono il mondo dei tessuti: ne nascono opere uniche e irripetibili.

Trame grezze e naturali come lini, iuta e paglia giapponese vengono applicate ai muri per dare nuove espressioni e vita a tessuti e colori.

Fino ad arrivare al pizzo chantilly, tessuto di seta e cotone di grande raffinatezza, sottile, pregiato e dallo straordinario senso tattile.

Progetti e lavori che incontrano il consenso di importanti architetti italiani: Paolo Giachi, Giancarlo Tintori, Marco Bonelli, Gian Maria Torno, Adriana Arcangeli, Fabio Rotella, con i quali nasce una intesa professionale e internazionale.

Oggi il suo Atelier è uno spazio dal fascino incontaminato, un luogo senza tempo dove la luce è naturale, i colori dei materiali sono intensi proprio come nel paesino bizantino delle sue origini.

E nell’aria si respira tutto l’amore che Antonello ha per la sua arte e che contamina ogni visitatore.

 

Antonello Graziano

Atelier 
Via Dei Ronchi 9
21058 Solbiate Olona (VA) – Italy
Telefoto/ Phone: + 39 349.862.367.6
E – mail: info@antonellograziano.it
P.Iva – Vat N. 02963900127

Sede Legale/ Registered office
Via Varese 17
21052 Busto Arsizio (VA) – Italy